
Uno degli artwork pubblicati da Key To Play
Pare che le software house coreane amino dedicarsi allo sviluppo di MMORPG, e pur non riuscendo a intaccare lo strapotere di giganti come WoW o DAoC, una buona fetta di giocatori dedica il suo interesse a titoli come
Ragnarok Online o
GunBound.
Questo, probabilmente, perché si tratta di giochi che richiedono un minore impegno sia in termini di tempo che in termini di denaro.
Da settembre, dovrebbe arrivare in grande stile in Europa il seguito di Priston Tale, uno dei mmorpg più giocati in Corea che ha ottenuto riscontri positivi anche nel resto del mondo, in particolare nei Paesi ispanofoni.
Sviluppato da Priston Inc., sarà pubblicato dalla neonata Key To Play.
Il publisher ha deciso di puntare sulla creazione di hype intorno al gioco, aprendo un sito che rilascia informazioni con il contagocce.
Circa la storia, si sa solo che sarà collegata al primo capitolo, e che saranno presenti gli elementi classici dei videogiochi fantasy (demoni e compagnia).
A parte questo, solo qualche artwork (veramente ben realizzato e con il classico stile orientale) e un paio di trailer in computer grafica.
Non avendo mai avuto molto tempo da dedicare a queste attività, non sono molto avvezzo ai giochi online di massa. La mia esperienza consta di qualche incursione in Ragnarok e in Tales of Pirates.
Ancora mi sfugge la natura di questo gioco: non so se ci sarà un canone fisso o se bisognerà pagare solo per avere qualche extra. Ad ogni modo, potrebbe meritare l’attenzione degli appassionati

Una delle locandine del film
Titolo originale: The Dark Knight
Nazionalità: USA (2008)
Durata: 152 minuti
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Jonathan Nolan e
Christopher Nolan
Interpreti principali: Christian Bale,
Heath Ledger,
Aaron Eckhart
Scheda IMDB: link
Scheda Rotten Tomatoes: link
Eccolo, finalmente. Dopo tanto parlare, tante supposizioni…eccolo: Il Cavaliere Oscuro, The Dark Knight, è approdato sugli schermi italiani.
Tempi duri, a Gotham. La mafia non ha un attimo di tregua, incalzata non solo da Batman (Christian Bale) e da James Gordon (Gary Oldman), ma anche dal nuovo Procuratore Distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart).
Messi all’angolo, i criminali non possono fare altro che rivolgersi a un misterioso individuo che afferma di essere in grado di uccidere Batman (e “se sei in grado di fare una cosa, perché farla gratis?”): il Joker.
NOLAN FA ANCORA CENTRO
Inutile cercare di riassumere qui ogni sfaccettatura della trama, un po’ perché sarebbe ingiusto nei confronti di chi ancora non ha visto il film, ma soprattutto perché sarebbe difficile se non impossibile: come al solito, Christopher Nolan (Memento, The Prestige, Insomnia, lo stesso Batman Begins) trascina lo spettatore in un vortice di filoni narrativi, che nonostante la loro complessità si intrecciano alla perfezione in modo che nessun personaggio, nessuna scena, nessuna battuta appaia di troppo o “stonata”. Anzi, ogni scena e ogni battuta costituiscono un piccolo tassello del grande puzzle che è Il Cavaliere Oscuro.

Batman in trasferta a Hong Kong
Ed è proprio per questo che la
durata del film (152 minuti) è stata additata come uno dei (pochissimi) difetti della pellicola. Effettivamente la parte relativa ad Harvey Dent e alla sua trasformazione in Due Facce avrebbe potuto essere risparmiata per il prossimo film, ma io non mi sento di dire che Il Cavaliere Oscuro sia “troppo lungo”…sicuramente è “molto lungo”, ma non perde mai, mai, mai mordente.
TECNICA PERFETTA
La realizzazione tecnica, poi, rasenta la perfezione. Ben sei scene sono state girate con la tecnica IMAX, ma in Italia non esistono sale predisposte per questa tecnologia e non sarà possibile godere della qualità superiore di questo tipo di proiezione.
Per non parlare della colonna sonora, affidata a due tipi che non sono esattamente gli ultimi arrivati: Hans Zimmer e James Newton Howard.
Gotham è una città vera, non solo perché gli effetti speciali sono ridotti al minimo, non solo perché sono state sfruttate zone poco “note” di Chicago, ma proprio perché è viva: i cittadini esistono, e hanno un ruolo primario, specialmente quando devono sottostare ai sadici “esperimenti sociali” del Joker (memorabile quello dei due traghetti).
Questo è probabilmente uno dei pregi maggiori del film: è tratto da un fumetto, ma non è “fumettoso”, è reale, le emozioni sono reali, le cicatrici di Batman restano sul corpo (e nello spirito) di Bruce Wayne.
(more…)
Ho approfittato di questo periodo di relativa calma (relativa perché volente o nolente sto già studiando per settembre) per dedicarmi a un paio di cosucce che avevo in stand-by da tempo.
Usando una terminologia un po’ altisonante, potrei dire che ho ampliato il mio “network”; con una metafora, potrei dire che ho aperto delle “succursali”; insomma, ho creato altre versioni di V for Vale, ciascuna con un suo perché…
MOBILE EDITION
Nulla di particolare, semplicemente una versione di questo blog adatta alla visione da cellulare (o da iPhone, per chi ne possiede uno), creata grazie al servizio di Mofuse. Nulla di eclatante, ma se proprio non riuscite a stare lontani da questo sito potrebbe essere la soluzione
l’indirizzo è http://m.ilvale.net
MSN VERSION
Non sapevo se inserire anche questo sito nella lista. Si tratta del mio Windows Live Space, l’accesso è ristretto alla mia lista contatti e non ci scrivo poi così tanto perché la trovo una piattaforma scomodissima. Ma per dovere di completezza eccolo: http://vforvale.spaces.live.com
SPEED EDITION
Dopo essere stato subissato dalle lodi rivolte al servizio di Tumblr, mi sono finalmente deciso ad aprire un tumbleblog o, come preferisco chiamarlo, uno speedblog. Niente post lunghi, niente ragionamenti, una serie di segnalazioni serie o divertenti, immagini, citazioni. Per chi volesse qualcosa di simile a un blog, ma meno impegnativo, è la scelta ideale. L’indirizzo? http://speed.ilvale.net (disponibile anche in versione mobile).
PHOTOBLOG EDITION
Il recente acquisto di una fotocamera digitale, mi ha spinto ad aprire anche una sezione “fotografica” del blog. Essendo alle prime armi non ci sono scatti epici, ma spero di migliorare col tempo. http://photoblog.ilvale.net
È logico che tutti questi modi differenti di “espressione” non saranno compartimenti stagni, quindi sarà probabile (quasi certo, direi) trovare gli stessi argomenti visti da diverse angolazioni…boh devo ancora pensare bene a questo aspetto. Intanto ho fatto la segnalazione, e ogni consiglio è ben accetto 

A quanto pare, la sensazione è la stessa che si prova quando si addormenta un piede
Ah la pedicure, una delle innumerevoli torture alle quali è possibile sottoporsi in un salone di bellezza. E una delle tante cose che non presenta ampi margini di innovazione, se escludiamo l’avanzamento “tecnologico” di creme e cremine…e invece no!
Nel salone di bellezza Yvonne Hair and Nails a Washington DC, è possibile farsi fare la pedicure da un branco di pesci, piccole carpe prive di denti che mordicchiano la pelle morta dei piedi, asportandola. Ma i piccoli estetisti non fanno tutto il lavoro: alla fine dell’originale trattamento, viene eseguita una pedicure “classica”.
In ogni vasca ci sono circa cento pesciolini, e nonostante il prezzo non sia dei più economici (35$ per un quarto d’ora, 50$ per mezz’ora) sembra che vi si siano sottoposti già 5000 clienti!
Tutto merito della moda e del passaparola, dal momento che l’efficacia dell’esercito di pesciolini non è stata (ancora?) provata.
[via Cute Overload]
Giusto ieri mi sono imbattuto in questo video, tratto dai Muppets, a dir poco esilarante: il personaggio si chiama Beaker ed esegue l’Inno alla Gioia in una maniera davvero…particolare. Credo sia ispirato a questo video (veramente impressionante), ma non sono sicuro circa quale dei due venga prima!

Le novità Betty Beauty per l'estate
Penso che il modo migliore per guadagnare un bel gruzzoletto sia quello di avere una idea incredibilmente innovativa e/o incredibilmente assurda, tanto incredibile e/o assurda che nessuno ci abbia mai pensato. O anche aprire un sito porno, ma sorvoliamo

L’idea di oggi (non mia, purtroppo) si chiama
Betty Beauty, ed è una linea di tinte per “i capelli laggiù”. Sì, avete capito bene, si parla proprio di quella zona che solitamente viene vista solo dal proprio partner (a meno che non si frequentino spiagge per nudisti)

La gamma di colori è molto ampia: dai classici nero, castano, biondo a tinte meno convenzionali quali rosa shocking, arancione, azzurro. Ciascuna confezione è buona per due o tre tinture, ciascuna delle quali dura quattro o cinque settimane.
In più ogni confezione è corredata da “formine” per dare un ulteriore tocco di originalità. E tutto a soli $19,99!
Semplicemente geniale
[fonte: No puedo creer que lo hayan inventado]

Una delle locandine del film
Per il pubblico italiano manca ancora qualche ora, ma negli Stati Uniti
The Dark Knight è nei cinema già da venerdì e in soli tre giorni ha polverizzato ogni precedente record di natura cinematografica. Nello specifico (fonte:
cineblog.it):
- Maggior numero di sale a dispozione: 4,366
- Maggior incasso di sempre con le anteprime della mezzanotte: 18,5 milioni di dollari
- Maggior incasso di sempre con le anteprime nei cinema Imax: 650,000 dollari
- Miglior incasso di sempre al primo giorno di programmazione: 68 milioni di dollari
- Miglior Weekend d’apertura di sempre: 155 milioni di dollari
- Miglior weekend d’apertura per i cinema Imax: 6 milioni di dollari
- Migliore apertura del 2008
- Miglior apertura di sempre per un film nel mese di luglio
E come se tutto ciò non bastasse, il film è già schizzato alla prima posizione della classifica di imdb.com. Una classifica molto mutevole, è vero, ma un tale risultato in una manciata di giorni è indicativo.
L’unico record da battere rimane ora quello degli incassi totali, saldamente nelle mani di Titanic dal 1997 (600 milioni di dollari ai botteghini USA e quasi 2 miliardi nel mondo), e io credo che l’impresa potrebbe anche riuscire.
Ciò che dispiace maggiormente è che parte di questo successo verrà attribuita alla tragica scomparsa di Heath Ledger. Malelingue hanno già condannato la Warner per aver puntato eccessivamente sulla figura del Joker durante la campagna promozionale, senza ricordarsi che ciò succedeva già prima della morte di Ledger; e senza contare che già prima del triste evento l’interpretazione di Ledger era descritta in termini entusiastici. Ora si parla addirittura di Oscar postumo (sarebbe il secondo della storia, dopo quello per Peter Finch nel 1976), vedremo.
Io ho già deciso di contravvenire alla regola aurea secondo la quale un film non si va a vedere il primo giorno di programmazione, per evitare la marea di incivili; regola già infranta per Star Wars Episodio III, visto con 38 di febbre e con un bambino nella fila davanti che gridava ogni volta che riconosceva un personaggio della prima trilogia…! Speriamo solo di trovare i biglietti!
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