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FirefoxC’è davvero bisogno di parlare di Firefox? Il browser migliore in circolazione, senza ombra di dubbio, con buona pace dei fan di Internet Explorer. Non avete idea dei problemi cui vado in contro ogni volta che faccio un template nuovo per il blog, obbligato a districarmi tra prove in browser che soddisfano gli standard (Firefox, appunto, e Opera) e browser che gli standard neanche sanno cosa siano (Internet Explorer, appunto).
Le estensioni di Firefox sono uno dei suoi pregi maggiori, tanto evidente che l’ultima versione di IE ha introdotto qualcosa di simile. Oggi illustrerò quelle che uso io, ce ne sono di indispensabili, di utili e anche di inutili…tutto dipende dai gusti, visto che ne esistono centinaia (se non migliaia).
Sono 25, come avrete capito dal titolo, ma non credete che questo rallenti l’esecuzione del programma, che rimane una scheggia. L’unica problema riguarda la compatibilità con il venturo Firefox 3…ma ci penserò quando sarà il momento!
Per completezza, accenno al tema grafico in uso, che è l’ottimo Azerty III, semplice ma d’effetto con le sue icone in stile cartoon. Strano che non sia ancora stato aggiornato a Firefox 3, speriamo in bene…

ADBLOCK PLUS
Cominciamo da Adblock Plus, che rientra nelle estensioni senza le quali è impossibile vivere. È infatti in grado di riconoscere la pubblicità (grazie ad apposite liste prese automaticamente dal web) e di mangiarsela, senza farvela vedere neanche per un istante! Ovviamente è impossibile anche bloccare elementi personalizzati, nel caso non siano presenti nel filtro, dall’immagine specifica all’intero dominio. Non so più com’è fatto un banner, ormai :cool:

AUTOCOPY
Molto utile per chi deve copiare spesso del testo da internet. Basterà infatti selezionarlo, per vederselo copiato direttamente nella clipboard. Per i pigri che non hanno voglia neanche di fare CTRL+C :lol:

COLORZILLA
Avete sempre desiderato quel particolare colore per lo sfondo del vostro sito, ma non avete idea di quale sia il suo codice esadecimale? Colorzilla viene in vostro aiuto: funziona esattamente come gli strumenti analoghi dei programmi di grafica, ed è in grado di riferirvi il colore di qualsiasi elemento presente nella schermata di Firefox.
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“Ci sono quantità di dati che dimostrano come il file sharing sia positivo per gli artisti. Non negativo. Quindi, forse, non dovremmo tentare tutto il tempo di fermarlo. Non so… in linea generale sono contrario a denunciare gli appassionati. Ovviamente esiste una pirateria che è decisamente distruttiva ma credo, appunto, che i dati dimostrino che in certi casi il file sharing possa essere positivo. Quello che dobbiamo capire è quando è positivo e quando no… denunciare i fan non sembra una strategia vincente” [fonte: Punto Informatico]

Se queste fossero parole mie, non sarebbero degne di nota. Il fatto è che queste, lo avrete intuito, non sono parole mie, bensì di Douglas Merrill, ex Chief Information Officer di Google e, a partire dal 28 aprile, responsabile di una nuova divisione della EMI, che si occuperà di strategie digitali, tecnologia e sviluppo.
Sono parole che hanno suscitato grande scalpore proprio perché sono colme di verità e perché preannunciano una visione nuova del settore. E infatti Merrill appartiene a una generazione giovane. Il problema è che, per vedere risultati concreti verso un nuovo stato di cose (non dico la completa liberalizzazione del p2p, ma almeno una regolamentazione umana), bisognerà aspettare che le major, le associazioni di discografici e tutta la compagnia si liberino dei dinosauri che attualmente le governano.

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Microsoft e Yahoo - matrimonio possibile?Da qualche giorno si affollavano in Rete notizie sul brutto momento che sta patendo Yahoo, giungendo alla triste prospettiva di licenziare un migliaio di dipendenti. Queste sono cose che possono capitare.
Invece aprire il feedreader e leggere che qualcuno si è offerto di comprare Yahoo per 44,6 miliardi di dollari…beh non capita tutti i giorni. Io non so neanche come siano fatti 44,6 miliardi di dollari.
Uno potrebbe pensare che l’offerta parta da Rupert Murdoch, il simpatico vecchietto australiano che compra praticamente tutto quello che vede (e con “tutto” non intendo macchine o gioielli, ma testate giornalistiche, reti televisive, siti web).
No, l’offerta arriva da Microsoft. Sì, quella Microsoft. Che a quanto pare ronza intorno a Yahoo da parecchio. E ha atteso il momento più opportuno per lanciare il suo attacco.
Spiega il comunicato stampa:

La combinazione [tra i due gruppi] darà vita ad una compagnia più efficiente con sinergie in quattro aree: economie di scala grazie al raggiungimento di una massa critica di audience ed accresciuto valore per gli inserzionisti; integrazione delle capacità ingegneristiche per accellerare l’innovazione; maggior efficienza operazionale attraverso l’eliminazione di costi ridondanti; capacità di innovare in nuove esperienze quali quella video o mobile. Microsoft crede che queste quattro aree saranno in grado di generare almeno 1 miliardo annuo di sinergie per le entità combinate

L’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, promuove così l’offerta:

Crediamo che la nostra fusione porterà maggior valore ai nostri rispettivi azionisti, una maggiore possibilità di scelta e una migliore innovazione ai nostri clienti ed ai nostri partner industriali.
Abbiamo molto rispetto per Yahoo e insieme potremo offrire un’ampia gamma di soluzioni per clienti, editori e pubblicitari, posizionandoci in modo migliore per competere nel mercato dei servizi online

Ora, io non sono un grande esperto di economia, ma tutte queste parole per me hanno un solo significato, riassunto dalla seguente domanda: perché il secondo e il terzo motore di ricerca dovrebbero fondersi? Per infastidire il primo, ovviamente. Non penso ci sia bisogno di dire che il primo è Google :mrgreen:
Vedremo come va a finire. Google è anche capace di mettersi in mezzo e buttare qualche fantastiliardo sul piatto per evitare nefande alleanze.

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Diciamocela tutta: svegliarsi la mattina è una gran seccatura. Già tremo al pensiero che presto mi toccherà svegliarmi tutti i giorni alle sei del mattino.
Fortunatamente per me è sufficiente l’allarme del cellulare, che mi sveglia sulle note di Figaro di Rossini :cool: certo, capita anche che non lo senta o che mi svegli solo il tanto che basta per disattivarlo, ma sono casi rari. C’è chi, invece, ha il sonno davvero pesante e magari necessita di qualche stimolo “extra” per svegliarsi. Una tra le seguenti sveglie potrebbe essere l’ideale!

SONIC BOMB ALARM CLOCK
Sonic BombQuesta sveglia si affida esclusivamente alla forza bruta per tirarvi giù dal letto. Sembra una normale radiosveglia ma ha delle incredibili frecce al suo arco. Tanto per cominciare si illumina, ma per combattere questo stratagemma basta girarsi dall’altra parte; nel caso lo vogliate possiede anche una unità vibrante da posizionare sotto il cuscino, ma potrebbe perfino risultare piacevole; la vera arma (non mi viene in mente termine più adatto) di questa sveglia è la sveglia vera e propria: il suo allarme infatti raggiunge i 113 decibel! Per confronto, il rumore prodotto da un martello pneumatico si attesta intorno ai 100 decibel. Il risveglio è assicurato, non solo il vostro ma quello di tutto il vicinato! Si può acquistare per $34.95.
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Flying Stick CamUna delle caratteristiche con cui si prova abitualmente a definire gli emo (un fenomeno così diffuso che perfino TeleTicino ci perde tempo) è che si fanno le foto dall’alto. Un po’ come le ragazze MySpace :grin:
Farsi le foto dall’alto presenta delle difficoltà tecniche non indifferenti, ma presto (non si sa quando o a che prezzo…anzi non si sa neanche SE, visto che sto per parlare “solo” di un concept) un oggetto veramente geniale potrebbe giungere in soccorso di tutti gli emo e di tutte le ragazze MySpace del pianeta: la Flying Stick Camera!

Flying Stick CamNon so se avete presente quei semi che si vedono volare in primavera, comunque il concetto è lo stesso: si fa fare qualche giro allo “stelo” in modo da accumulare un po’ di energia cinetica e poi si libera la fotocamera, che si libra in alto per qualche secondo, scattando una serie di foto a intervalli regolari. Terminato il suo compito, lo stelo plana dolcemente verso il suolo con il suo prezioso carico di fotografie. Che non rischiano di essere fuori fuoco, perché questo piccolo (ipotetico, ricordiamolo) gioiello integra perfino il sistema di “face detection”!

C’è da dire che ci sono alcuni importanti ostacoli per la realizzazione di un gadget del genere, primo fra tutti l’obiettivo: non so che risoluzione si possa ottenere con così poco spazio (e peso) a disposizione. Però nessuno vieta di fantasticare :lol:

Flying Stick Cam

[via Yanko Design]

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Springtime on Thunder Mountain - EBL’abisso che si estende tra me e l’arte in generale potrebbe battere tranquillamente la Fossa delle Marianne: per quanto provi, non riesco mai ad ottenere risultati decenti in nessun campo che richieda senso artistico “pratico”. Quello di cui sto per parlare, quindi, è un programma che quasi sicuramente io non riuscirò a sfruttare appieno, ma l’ho trovato veramente incredibile.
ArtRage si rivolge a tutti coloro che hanno sempre desiderato cimentarsi con la pittura, ma per motivi di tempo (o motivi economici, visto che i materiali non sono propriamente economici) non hanno mai provato a emulare Van Gogh o Monet.
Questo programma, infatti, vi mette a disposizione una tela virtuale e tutti gli strumenti che possono servire a un pittore: pennelli, matite, tempere o colori metallici, righelli. Si può perfino scegliere quanto calcare la mano, o intingere il pennello in un bicchiere per diluire il colore!
Inoltre è possibile importare immagini da usare come “guida” per i propri lavori. Inutile specificare che per ottenere risultati migliori l’utilizzo di una tavoletta grafica e quantomai opportuno.
Esistono due versioni del programma: una free, con funzionalità limitate, e una completa che costa solo $25 (dico “solo” pensando al costo di programmi come Photoshop) per il download elettronico o $39.95 per la versione cd+libro. Inoltre il software è presente sia per Windows che per Mac.
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Asus EEE PcIl titolo non è molto SEO friendly, però al pensiero di quello di cui sto per parlare non mi viene in mente altro.
Sto parlando di un computer, con le seguenti specifiche tecniche:

  • uno schermo retroilluminato LCD da 7 pollici, risoluzione 800×480
  • processore Intel Celeron da 900Mhz
  • disco a stato solido da 4Gb (esistono anche versioni da 2Gb e 8Gb)
  • RAM da 512Mb (esiste anche la versione da 1Gb e comunque si può espandere fino a 2Gb)
  • speakers, webcam e microfono integrati
  • 3 porte USB 2.0, uscita jack audio, uscita VGA (per monitor esterno), slot MMC, slot Secure Digital
  • scheda di rete Ethernet e connettività Wi-Fi

Ok, leggendo queste caratteristiche viene da pensare che io mi sia fumato il cervello. Ma lasciatemi aggiungere che questo computer ha un paio di frecce al suo arco tali da ribaltare completamente il giudizio.
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