Notizie dal mondo


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Le novità Betty Beauty per l\'estate

Le novità Betty Beauty per l'estate

Penso che il modo migliore per guadagnare un bel gruzzoletto sia quello di avere una idea incredibilmente innovativa e/o incredibilmente assurda, tanto incredibile e/o assurda che nessuno ci abbia mai pensato. O anche aprire un sito porno, ma sorvoliamo :grin:
L’idea di oggi (non mia, purtroppo) si chiama Betty Beauty, ed è una linea di tinte per “i capelli laggiù”. Sì, avete capito bene, si parla proprio di quella zona che solitamente viene vista solo dal proprio partner (a meno che non si frequentino spiagge per nudisti) :mrgreen:
La gamma di colori è molto ampia: dai classici nero, castano, biondo a tinte meno convenzionali quali rosa shocking, arancione, azzurro. Ciascuna confezione è buona per due o tre tinture, ciascuna delle quali dura quattro o cinque settimane.
In più ogni confezione è corredata da “formine” per dare un ulteriore tocco di originalità. E tutto a soli $19,99!
Semplicemente geniale :lol:

[fonte: No puedo creer que lo hayan inventado]

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Hello Kitty ambasciatrice del turismoQuando uno dice che i giapponesi (o giappi, o nippi) sono troppo avanti, lo fa ben conscio che a intervalli più o meno regolari si verificano eventi che provano una affermazione di tale portata.
Ed è così che questo lunedì il Ministero del Turismo ha nominato Hello Kitty “ambasciatrice del turismo in Cina e Hong-Kong”.
Lo scopo ufficiale è quello di sfruttare la grande popolarità della gattina creata nel 1974 dalla Sanrio Co. per incrementare la quantità di turisti provenienti dai Paesi più vicini all’arcipelago nipponico.
Shintaro Tsuji, presidente di Sanrio Co., ha dichiarato che si tratta di un vero onore e ha assicurato che Hello Kitty “lavorerà duro per portare tanti turisti in Giappone”.
La popolarità mondiale di Hello Kitty è palese, tanto che è possibile incontrarla su ogni tipo di oggetti (perfino un fucile, come ho scritto tempo fa), e proprio in questo periodo il musical “Hello Kitty’s Dream Light Fantasy” sta spopolando a Pechino.
Del resto il Giappone non è nuovo a questo genere di iniziative: tempo fa Doraemon è stato nominato “ambasciatore degli anime”.
Oltre a Hello Kitty, nel corso della cerimonia sono stati nominati ambasciatori del turismo la cantante koreana Younha (che è praticamente uguale alla mia penfriend), l’attrice giapponese Yoshino Kimura e il duo pop/rock Puffy & Ami Yumi.
Ma il motivo vero per cui ho deciso di scrivere questo post è la foto. A destra c’è Hello Kitty, è abbastanza palese. A sinistra c’è Younha. Ma secondo voi chi è quello al centro. Ebbene sì: è il Ministro giapponese del Turismo. Che mito :grin:

[fonte: CNN.com]

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EconomistRubo il titolo di questo post alla copertina di The Economist, perché mi fa troppo ridere che un giornale inglese piazzi un’esclamazione in italiano sulla copertina :lol: . È giunto il momento di dire la mia su queste elezioni, non dirò per chi ho votato, ma credo che per chi mi conosce e per chi arriverà alla fine del post sarà facile capire per chi NON ho votato.
Qualche premessa ovvia: quanto segue è la mia opinione, proviene dal basso della mia esigua conoscenza dell’argomento, ma merita ugualmente di essere rispettata; questo blog non è certo il più visitato d’Italia e dubito che si origineranno dei flames, ma nel caso diventerò molto illiberale e bloccherò i commenti.

La prima cosa positiva che vedo in queste elezioni è l’affluenza. Certo, c’è stato un calo. Però se lo si paragona agli scenari apocalittici pre-elezioni, agli inviti grilleschi e non all’astensionismo, al voto così ravvicinato rispetto alla precedente tornata, al diffuso senso di “tanto cosa voto a fare”…beh è un buon dato.
La seconda cosa positiva è l’improvvisa, inaspettata svolta verso un sistema bipolare. A discapito della varietà delle posizioni presenti in Parlamento, è vero. Ma molto a favore della governabilità e del confronto tra i due schieramenti opposti.
La terza cosa positiva…ops, ho finito le cose positive :shock:

Sia chiaro, la mia non è una critica alle idee di destra: ognuno è libero di pensarla come vuole.
La mia critica è rivolta al nostro impavido Cavaliere, un personaggio che starebbe molto meglio sul palco di Zelig, che a governare un Paese che in questo momento ha bisogno di tutto eccetto un comico al volante. Ma lui sorride, ti dice che andrà tutto bene e promette quantità di cose bellissime: niente bollo auto e moto, niente ICI, meno tasse, sconti sui voli…ci manca solo il pilu e poi potremmo confondere Silvio con Cetto Laqualunque.
Potremmo anche soprassedere sull’aspetto comico di questo personaggio, del resto ognuno fa quel che può (Sarkozy, ad esempio, si spupazza Carla Bruni), però anche andando oltre non c’è molto da stare allegri ad essere governati da qualcuno che non ha subito condanne definitive solo perché i reati che ha commesso sono caduti in prescrizione o non costituiscono più reato (indovinate chi ha depenalizzato certi reati?)
Insomma, non c’è certo da stare allegri; posso capire votare Silvio pur di non votare a sinistra, ma votarlo credendogli…del resto basta mettere il naso fuori dall’Italia per vedere quanto credito abbia.

Pochi giorni fa The Economist prefigurava il ritorno di Berlusconi come Il ritorno del buffone, e questa settimana rincara la dose con l’editoriale Mamma mia, giudicando il Cavaliere still unfit.
The Independent, dal canto suo, titola Uno sgradito ritorno uno dei suoi articoli dedicato al ritorno di Berlusconi, prospettando il rischio di cinque anni di regressione, seguiti eventualmente da altri sette: Berlusconi Presidente della Repubblica? Perish the thought.
E mi fermo qui, visto che l’ottimo blog Visti da Lontano offre una panoramica molto più completa e competente su come l’Italia viene vista dalla stampa estera.

Ci sarebbe anche da discutere sul vero vincitore di queste elezione, vale a dire la Lega Nord, che sempre The Independent definisce come un partito postfascista, estremista e sciovinista…senza peraltro andare tanto lontano dalla verità: non sono certo io ad aver detto che “purtroppo è più facile derattizzare i topi che debellare gli zingari”. La paura del diverso è sempre un cavallo vincente e di questi tempi viene pure “dopato” dai media, la Lega ci è saltata sopra, ha attaccato un carretto di “Roma ladrona, il sud spreme il nord, w il federalismo”…e ha vinto alla grande. Checché ne dicano i diretti interessati, ne vedremo delle belle.

Ok, siamo giunti al termine. Ho toccato solo alcuni punti perché non è possibile in un solo post analizzare in modo completo eventi complessi come quelli politici, quindi ho preferito valutare l’autorevolezza, il physique du rôle di chi è destinato a governarci, nella migliore/peggiore delle ipotesi, per cinque anni.
Detto questo, io spero di sbagliarmi, spero che ci aspettino cinque anni di crescita e prosperità, che le prossime elezioni siano nel 2013 e che l’Italia si rialzi davvero. Altrimenti c’è sempre il Giappone :grin:

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U193Ultimamente sta girando molto spesso in televisione uno spot (non recentissimo) della compagnia di assicurazioni Zurich. Un tranquillo omino parcheggia la sua auto in un parcheggio deserto, scende, la chiude, toglie un granello di polvere dalla carrozzeria e si allontana soddisfatto. Probabilmente pensa anche alla gran fortuna che ha avuto stipulando in periodo promozionale l’assicurazione contro furto e incendio. Ma ecco che PAM! sulla macchina casca un satellite, e lo sfortunato protagonista non può che restare basito a guardare il rottame e a domandarsi come diavolo sia possibile che l’allarme funzioni ancora. Non mi soffermo sul tristissimo claim “because change happenz”, mutuato senza vergogna dal non molto elegante modo di dire americano “shit happens” (la cui origine è oscura, meno male che c’è Forrest Gump :grin: )
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Digo!Stando a un articolo apparso su corriere.it, l’enunciato del titolo dovrebbe stare per “Figo! Ci vediamo al pub”. Sarebbe infatti scritto nel nuovo gergo dei ggiovani, che non perdono neanche tempo a premere asterisco (sui Nokia, gli altri cellulari non so come siano, per non citare l’odioso iTap di Motorola) per scorrere le parole del T9, e che quindi lasciano la prima parola suggerita dal software. Simpatico espediente che si va a sommare agli abomini di k, x e compagnia, infilati qua e là per rientrare nel limite dei 160 caratteri.
Considerando che né io né (fortunatamente) nessuna delle persone che conosco sembriamo vittime di questa nuova moda, o sono vecchio e conosco solo gente vecchia oppure l’articolo le spara un po’ grosse.
Certo, qualche vi al posto di ti capita, ma da lì a scrivere un intero messaggio in quella maniera :shock: io ormai sono così in armonia con il mio T9 che so anche quante volte premere asterisco per ottenere una data parola e posso scrivere alla cieca :cool:

Pare comunque che l’articolo si basi sulla ricerca di tale David Crystal, esperto di linguaggio all’università gallese di Bangor, che studia questo fenomeno e sta perfino approntando un dizionario T9-inglese…non avendo scambi di sms con gente inglese non posso dire se questa “moda” sia davvero così diffusa o se sia stato semplicemente ingigantito il semplice presentarsi di questi “errori di distrazione da T9″.

La nostra lingua è minacciata da così tante parti (fretta, abbreviazioni, Luca Giurato) che inventare nuovi fronti è abbastanza inutile :razz:

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2 euro - fronteGià, non sembra neanche a me che sia passato così tanto tempo. E invece sono ben dieci anni che l’Euro ha fatto capolino in Europa, anche se nelle nostre tasche ci è finito un paio di anni dopo.
Salvezza secondo alcuni, immane disgrazia secondo altri, l’Euro c’è. Da grande ignorante quale sono, non credo sia stata la grande disgrazia che molti dicono. Sicuramente ci sarebbero voluti più controlli nel periodo del passaggio, ma per restarne fuori ci sarebbe voluta una moneta veramente, veramente forte. Come la sterlina inglese. A tal proposito mi viene in mente una scommessa con il prof di scienze del mio liceo, che devo ancora andare a riscuotere.
Comunque la nostra moneta sta per compiere dieci anni, come dicevamo. E per celebrare questo avvenimento, l’Unione Europea ha deciso di coniare (a partire dal 2009) una moneta da 2 euro commemorativa.
Il fronte sarà quello solito, che i più smemorati possono vedere nell’immagine in alto. Mentre il retro sarà deciso attraverso una votazione via internet, cui può partecipare chiunque sia residente all’interno dell’Unione Europea (entro il 22 febbraio 2008).
Immancabile il premio: tra tutti i partecipanti al sondaggio verrà estratto un nominativo, che riceverà in premio “una serie di monete in euro da collezione di elevato valore”.

Diamo ora un’occhiata ai cinque design tra cui si può scegliere (i nomi sono mia invenzione, le descrizioni e le immagini sono prese dal sito).
Su ogni moneta, bisogna immaginare che al posto di “issuing country” ci sia il nome del Paese che ha emesso quella specifica moneta e che al posto di “EMU” ci sia l’abbreviazione del nome della moneta (credo EUR).
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Microsoft e Yahoo - matrimonio possibile?Da qualche giorno si affollavano in Rete notizie sul brutto momento che sta patendo Yahoo, giungendo alla triste prospettiva di licenziare un migliaio di dipendenti. Queste sono cose che possono capitare.
Invece aprire il feedreader e leggere che qualcuno si è offerto di comprare Yahoo per 44,6 miliardi di dollari…beh non capita tutti i giorni. Io non so neanche come siano fatti 44,6 miliardi di dollari.
Uno potrebbe pensare che l’offerta parta da Rupert Murdoch, il simpatico vecchietto australiano che compra praticamente tutto quello che vede (e con “tutto” non intendo macchine o gioielli, ma testate giornalistiche, reti televisive, siti web).
No, l’offerta arriva da Microsoft. Sì, quella Microsoft. Che a quanto pare ronza intorno a Yahoo da parecchio. E ha atteso il momento più opportuno per lanciare il suo attacco.
Spiega il comunicato stampa:

La combinazione [tra i due gruppi] darà vita ad una compagnia più efficiente con sinergie in quattro aree: economie di scala grazie al raggiungimento di una massa critica di audience ed accresciuto valore per gli inserzionisti; integrazione delle capacità ingegneristiche per accellerare l’innovazione; maggior efficienza operazionale attraverso l’eliminazione di costi ridondanti; capacità di innovare in nuove esperienze quali quella video o mobile. Microsoft crede che queste quattro aree saranno in grado di generare almeno 1 miliardo annuo di sinergie per le entità combinate

L’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, promuove così l’offerta:

Crediamo che la nostra fusione porterà maggior valore ai nostri rispettivi azionisti, una maggiore possibilità di scelta e una migliore innovazione ai nostri clienti ed ai nostri partner industriali.
Abbiamo molto rispetto per Yahoo e insieme potremo offrire un’ampia gamma di soluzioni per clienti, editori e pubblicitari, posizionandoci in modo migliore per competere nel mercato dei servizi online

Ora, io non sono un grande esperto di economia, ma tutte queste parole per me hanno un solo significato, riassunto dalla seguente domanda: perché il secondo e il terzo motore di ricerca dovrebbero fondersi? Per infastidire il primo, ovviamente. Non penso ci sia bisogno di dire che il primo è Google :mrgreen:
Vedremo come va a finire. Google è anche capace di mettersi in mezzo e buttare qualche fantastiliardo sul piatto per evitare nefande alleanze.

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