So che la mia posizione “credo in Dio ma non nella Chiesa” viene bollata come “troppo facile farsi una religione su misura”, ma ci sono troppe, troppissime cose che non tornano. Fermo restando che è impossibile trattare un argomento così complesso in maniera esaustiva, ecco come la penso… Tanto per cominciare, la Chiesa si è sempre arrogata il diritto di essere l’unica interprete del pensiero di Dio, e già questa è una grandissima azzata: l’uomo, piccolo e insignificante, che capisce appieno Colui che l’ha creato…sì va bene l’ispirazione dello Spirito ecc…ma non ritengo possibile un completo intendimento della mente di Dio. Inoltre la frasetta “la Chiesa capisce tutto blabla” è stata sfruttata nel corso dei secoli per azioni efferate degne del più abietto assassino o del peggior truffatore: vedi Crociate, sterminio dei Valdesi, caccia alle streghe…vedi simonie e vendita delle indulgenze (che hanno fornito i dindini per costruire San Pietro). Troppo facile dopo secoli dire “oh ci spiace, abbiamo sbagliato”. Questo mi porta al punto successivo: io rifiuto l’idea che un’istituzione costituita da uomini, come la Chiesa, sia infallibile. L’uomo è fallace di natura, quindi lo è anche la Chiesa. Sono molto pessimista al riguardo, ma ritengo che i veri Santi siano davvero pochi, e che ci siano troppe mele marce nella Chiesa, e mi basta dire “pedofili”… Venendo alla Chiesa di oggi, perchè anzichè dire in continuazione “la gente che non va in chiesa è peccatrice, deviata ecc…” non ho mai sentito nessuno domandarsi “PERCHE’ la gente non va più in chiesa?” Ed è troppo facile rispondere che è tutta gente sotto l’influenza del maligno: la risposta è che la Chiesa si sta sempre più allontanando dalla gente, e non fa NULLA per risolvere questo problema. Com’è possibile che nel 2005 ci siano ancora religiosi che pretendono di dare un’interpretazione LETTERALE dei Testi??? Penso che la Bibbia sia il testo più difficile che abbiamo, non c’è una sola parola da prendere alla lettera, è tutto simbolico, allegorico ecc…e c’è gente che vuole dare una lettura letterale di un testo simbolico/allegorico scritto millenni fa? Parliamo un po’ dei cattolici esemplari, quelli bravi bravi che vanno sempre a Messa e poi: - stuprano, vanno a lucciole, sono pedofili, molestatori - donnine che vanno a fare la comunione per far vedere che loro sono brave e buone o per mostrare la pelliccia nuova Ma senza andare a questi casi estremi…può definirsi cattolico uno che odia gli extracomunitari? Può ritenersi cattolico uno che quando vede un barbone fare l’elemosina pensa solo “ma che schifo, trovati un lavoro, rifiuto della società!” senza pensare un solo istante alla sua condizione (non dico di far elemosine a tutti i mendicanti, ma almeno non disprezzarli)? Può definirsi cattolico uno che ritiene che gli omosessuali siano dei rifiuti della società, aberranti scherzi della Natura, o peggio prodotti dell’azione del demonio? Ma tutta questa gente lo ricorda il comandamento dell’Amore pronunciato da Gesù in persona? Ah ma certo, quello che succede FUORI dalla chiesa non è soggetto a questi insegnamenti, quasi me ne scordavo…e poi dov’è il problema? Ti confessi e torni candido e puro come la neve!

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