Ha suscitato parecchio clamore la notizia dello spot che è stato trasmesso nei giorni scorsi durante l’intervallo della partita Svizzera-Nigeria: una sorta di deterrente contro l’immigrazione, visto che in esso si vede un ragazzo nero che telefona al padre da una cabina telefonica, e gli racconta un mucchio di bugie sulla sua situazione.
L’idea è piaciuta tanto che ora anche altri Paesi vogliono seguire l’esempio. Che sia una cosa in stile “a mali estremi, estremi rimedi”? A me sinceramente pare un po’ di cattivo gusto…
Di contro, la metropolitana di Milano in questi giorni è stata letteralmente tappezzata da due tipi di cartellone pubblicitario: quelli del nuovo HTC Touch Dual (e qui lo sbav ci sta) e quelli del turismo svizzero, che ci fanno sapere che ora è possibile andare da Milano a Berna in meno di tre ore (2h58m wow!) e che lì ad attenderci ci sarà un attore porno travestito da istruttore di sci
e non è tutto, c’è anche uno spot, che richiama abbastanza chiaramente la simpatica pubblicità Axe…
Detto questo, non sto di certo cercando di paragonare un fenomeno come l’immigrazione a uno come il turismo. Ho semplicemente trovato curioso che le due campagne siano quasi contemporanee.
E comunque preferivo quando la metro era tappezzata da poster della Santarelli ![]()
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