porn.com

C’era una volta internet. Era un internet per pochi, per i più smanettoni. E c’era un signore. Questo signore pensò che se la patatina tira nelle edicole e nei noleggi di dvd (ma forse a quel tempo si andava ancora a VHS), magari avrebbe tirato anche su internet.
E fu così che questo signore comprò per una cifra irrisoria il dominio porn.com. L’altro giorno questo signore ha venduto il suddetto dominio all’asta, tirando su dieci milioni di dollari. Per i meno avvezzi a questa terminologia, il dominio è solo il nome…non un sito completo e magari avviato con una certa utenza fidelizzata. Solo il nome.

Questa notizia non fa che confermare la mia teoria sul web: per fare i soldi (e intendo vagonate di soldi) con internet bisogna avere un’idea semplice ma che nessuno ha ancora avuto, come Myspace o Youtube, oppure fare un sito porno.
Perché può succedere qualunque cosa, ma un sito per adulti avrà sempre clientela in abbondanza, come conferma questo video-documentario:

 
NOTA BENE: la storiella raccontata all’inizio del post è molto romanzata. Se volete sapere con precisione come sono andate le cose, leggete questo articolo su Punto Informatico.


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