NFS CarbonPer il titolo del post prendo spunto dalla definizione di Generazione X, termine nebuloso con cui gli studiosi (o sedicenti tali) definiscono la mia generazione. X appunto, perché non riescono a capirla.
La Generazione NFS inventata da me in questo momento, è quella degli appassionati dei giochi di guida, di cui Need for Speed (insieme a GranTurismo) è uno dei mostri sacri.

Secondo uno studio effettuato dalla Ludwig-Maximilians Universität di Monaco, commissionato da una compagnia di assicurazioni, l’utilizzo di videogiochi di guida porterebbe i soggetti a tenere comportamenti più pericolosi quando questi si mettono alla guida di vere autovetture, con il condimento dell’aggressività e ridotta percezione del pericolo tipici anche della guida in stato di ebbrezza.
Se volete avere maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento dell’esperimento, leggete pure l’articolo su punto-informatico.it, dal momento che io intendo dedicarmi ad un altro tipo di considerazioni che nel suddetto articolo sono solo accennate.

Come la maggioranza delle ricerche che riguardano il mondo dei videogiochi (e come la totalità di quelle che raggiungono i mass media), anche questa parte da un macroscopico pregiudizio di fondo: quello secondo il quale i videogiochi hanno un effetto negativo sul cervello. L’esempio classico riguarda i videogiochi violenti: tutti a puntare il dito contro GTA e compagnia bella, dicendo che stimola comportamenti violenti, senza mai chiedersi se non è vero il contrario, cioè che i soggetti già predisposti a comportamenti violenti siano più propensi a preferire i videogiochi ricchi di violenza…anche se già qui ci sarebbe da discutere, perché il concetto di violenza richiede la presenza di un danno a qualcosa o qualcuno, e io dubito fortemente che una massa di pixel rossi possa rientrare in questa definizione.

Nel caso specifico di questa ricerca, è buffo come a nessuno sia venuto in mente (e lo fa notare anche Punto Informatico) che la relazione potrebbe anche essere inversa, e che cioè siano i guidatori spericolati a preferire i videogiochi di guida e non viceversa i videogiochi di guida a rendere i guidatori spericolati.
Anzi, io penso che l’utilizzo dei videogiochi porti all’effetto opposto: l’affinamento della velocità di reazione. E ci sono molte ricerche scientifiche che confermano la mia impressione (i videogiochi fanno bene perfino ai chirurghi!)
Io stesso posso dire che se non fosse per i riflessi che ho, avrei già subito diversi incidenti: gente che buca le rotonde, che gira senza mettere la freccia e compagnia bella (tutti da me omaggiati con un colpo di clacson, ovviamente)…sono questi i pericoli reali in strada (e altri di cui parlerò in un prossimo post), non un Need for Speed qualsiasi!


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