Terroni. Malavitosi. Inaffidabili. Incivili. I peggiori. I calabresi sono questo.
Secondo chi? Secondo la Regione Calabria.
La nuova campagna volta a promuovere la regione infatti, ha proprio questo slogan: uno dei simpatici appellativi che ho elencato, seguito dalla risposta “si, siamo calabresi.” (notare la mancanza dell’accento sul sì). Sull’altro lato il pay-off “gli ultimi saranno i primi”. Sullo sfondo ragazzi sorridenti in jeans e maglietta bianca. Dimensioni: due pagine adiacenti dei quotidiani nazionali (quindi bella grossa e piuttosto costosa).
Immaginate quindi il mio stupore quando leggendo Metro sono incappato in questa enorme pubblicità. La prima cosa che colpisce sono appunto i ragazzi: io li ho guardati, e visto che avevano l’apparecchio ai denti ho pensato “boh sarà qualcosa dell’Associazione dei Dentisti”…poi guardo in basso e vedo lo slogan “MALAVITOSI? SI, SIAMO CALABRESI.” L’ho riletto per sicurezza ed era davvero così. Mia reazione: O__________O
La campagna, voluta dal presidente della Regione Agazio Loiero, punta a rilanciare l’immagine della Calabria. Però a me sfugge.
Non può essere un’affermazione in senso stretto, ovviamente, perché in tal caso sarebbe davvero da denuncia.
Non può essere ironia. O meglio, potrebbe esserlo se si gioca sul contrasto tra l’affermazione infamante e le faccine sorridenti dei ragazzi. Ma ci vuole uno sforzo mentale troppo grande, che fa perdere immediatezza alla campagna. E’ molto più veloce (a livello mentale intendo) fare l’associazione “faccini sorridenti = siamo contenti di essere terroni/malavitosi/inaffidabili”
E poi il pay-off, quella frase tratta dal Vangelo che non c’entra assolutamente nulla con tutto il resto!
Non sono mai stato in Calabria, ma sono sicuro che si poteva fare di meglio.
La ragazza di cui sono innamorato ora abita qui ma è di origini calabresi, la ragazza di cui ero innamorato prima idem, il mio vicino di casa ex finanziere che è meglio di McGiver (giuro, sa fare TUTTO) è calabrese, una mia cara amica è calabrese. Ma davvero loro si sentiranno rappresentati da questo scempio? Io avrei fatto una bella foto di gruppo a loro e ci avrei scritto sotto “Calabria”. E mi sarei fatto pagare mooooooooooooolto meno.
6 comments to “ Malavitosi? Sì, siamo calabresi. ”
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che bei soggetti anche io foto :
*in
U_U
Ma dai non hai compreso la fatica delle menti a lavorare giorni interi per avere una sola idea che colpisse ossia “gli ultimi saranno i primi” e tutte le altre frasi capaci di esprimere interamente un concetto universale? Davvero non hai compreso? ebbene neanche io…
Aspettiamo la prossima “cavolata”… pardon idea brillante…
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Sono una donna calabrese che vive a Milano da 24 anni per scelta di vita. L
” ma che bip intendono dire?!!!
Io ho cercato risposte convincenti e plausibili, ma non ne ho trovate molte…
Quello che posso dirvi è che la calabria non si limita a ragazzini con problemi ai denti che, dietro un apparecchietto, ostentano serenità.
La Calabria è rassegnazione di fronte ad una politica subdola e malavitosa, ma anche coraggio di affrontare tutti i giorni gli uffici pubblici, l’autostrada, un semplice ospedale…
Beh, le persone sono un’altra storia…Svegliarsi a mare col vicino di casa che ti porta i fichi appena raccolti o che ti offre, dopo la siesta pomeridiana,una gustosissima bibita al caffè…
I calabresi sono testardi,ma perchè portano la dignità e la fierezza di chi lotta tutti i girni con il linguaggio “burocratese” che consente e nega in funzione dei santi in Paradiso!!!
La Calabria è l’eden dimenticato da Dio ma amato dagli uomini che, con coraggio, decidono di restare.
Il sole, il mare, l’acqua fresca di montagna ed il calore umano sono la dolce cornice di questo quadretto.
Il pregiudizio è l’oppio delle menti, il male sta in chi si fa promotore di esso.
Un bacione a tutti i calabresi da una calabrese a Milano!