Era da un po’ che non sentivo parlare del Moige, Movimento Italiano GEnitori, una associazione che per qualche strano motivo tiene in scacco l’intero mondo dell’intrattenimento italiano con i suoi comunicati stampa di condanna (che chissà perché vengono tenuti in grandissima considerazione dai media).
Nel suo comunicato relativo alla televisione nel mese di febbraio, il Movimento lancia le solite critiche a “Distraction” e al “Grande Fratello” (e questo è un classico), ma poi si lascia andare a due considerazioni agghiaccianti.
La prima è la promozione del programma di RaiDue Donne:
[...] storie di persone che con forza e fedeltà portano avanti impegni gravosi e con una conduzione non invadente e molto piacevole. [...]
Ma è lo stesso “Donne” che conosco io? Quello in cui delle storie orchestrate ad arte vengono interpretate da attori e presentate come storie vere?
La seconda è la durissima condanna di Desperate Housewives:
Il telefilm è un formidabile esempio del falso puritanesimo sempre più dilagante nelle soap-opera americane. Nessuna immagine violenta, nessuna sequenza di sesso esplicito, ma assolutamente violenti e pornografici i contenuti. L’esempio più estremo è quello della madre che diventa l’amante di un giovanissimo che potrebbe essere suo figlio. Siamo al limite della pedofilia che attraverso lo schermo passa in tutta tranquillità nelle case.
SIAMO AL LIMITE DELLA PEDOFILIA??? Ma stiamo scherzando? Ma lo sanno cos’è la pedofilia? Dovrebbero fare una bella gita alla Polizia Postale e vedere cos’è davvero la pedofilia prima di parlare!
Inoltre questo è un classico esempio di qualcuno che parla senza aver mai visto il telefilm, visto che la relazione citata avviene nel corso della prima serie e per di più il personaggio interpretato da Eva Longoria non è mamma. Molto accurati, vero?
Ognuno è libero di avere le sue convinzioni, per quanto incredibilmente ottuse, ma cercare di imporle a tutti gli altri è sbagliato. Condannare qualcosa (in questo caso un programma televisivo, ma è capitato anche per altre forme di intrattenimento come i videogiochi) solo perché non va incontro ai propri canoni di moralità o perché ritenuto poco adatto a un bambino (che bella scoperta, DH non è un programma per bambini) è un comportamento insostenibile.
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