No, non sto parlando di un inquietante ottavo capitolo della saga di Harry Potter, ma dell’ultima fatica dell’attore che ha donato al maghetto un volto cinematografico: Daniel Radcliffe.
Il giovane inglese, infatti, è stato ingaggiato per la messa in scena dell’opera teatrale Equus di Peter Shaffer, che narra la storia di un ragazzo che sviluppa un’attrazione patologica nei confronti dei cavalli. Uno spettacolo che ha ricevuto molte contestazioni sin dalla sua nascita (1973), a cui ora si aggiungono i gridolini di disappunto dei genitori di mezzo mondo, sconvolti perché l’idolo dei loro pargoli recita nel ruolo di un personaggio molto ambiguo, con contorno di alcune scene di nudo integrale.
Personalmente non capisco tutto questo disappunto: questi genitori devono capire e in seguito spiegare ai loro figli che Daniel Radcliffe non è Harry Potter. Anzi, credo che la scelta di recitare in un’opera così lontana dalla saga del maghetto nasconda il tentativo di non rimanere intrappolato a vita nel personaggio di Harry Potter, perché una cosa del genere potrebbe avere tristi conseguenze per la carriera di un attore (basta pensare a esempi simili, come gli attori di Friends che, esclusa Jennifer Aniston, non hanno mai avuto grande successo al di fuori della sit-com che li ha resi famosi).
Qui sotto, una delle foto promozionali dello show:

5 comments to “ Harry Potter nudo a cavallo ”
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alla faccia…il maghetto sta crescendo bene xD -me pedofila sempre e cmq maiaahaaha-
ok devo decisamente andare in palestra.. se pure sto scemo
daniel me lo farei volentieri..mmm..
anvediiiiiiiiiiiiii hai capito daniel radcliffeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee