Mi riferisco a quei ragazzi che hanno picchiato il compagno di classe down, episodio, in qualche modo, collegato al commercio di alcuni videogame (..) Un caso analogo è accaduto a Ferrara: anche grazie ad un recente videogame che consiste nel picchiare i compagni di scuola, molti giovani si sono comportati in questo modo
Così ieri il deputato dell’UDC Luca Volonté è intervenuto alla Camera dove si sta discutendo la Finanziaria, per chiedere che il Governo faccia sapere subito cosa intenda fare dinanzi al “commercio dei videogiochi violenti che ispirano alla violenza i nostri giovani teenagers”. Volonté chiede che questo commercio sia “troncato e limitato nel nostro paese”.
Quando ho letto la notizia dei maltrattamenti del ragazzo down, mi sono chiesto quanto tempo ci avrebbero messo a tirare in mezzo i videogiochi; e infatti sono stato accontentato.
E’ strano, io credevo che l’Indice e la caccia alle streghe fossero fenomeni medievali, ma evidentemente mi sbaglio.
Anziché cercare la vera sorgente del problema sociale che, visti i recenti episodi, sicuramente affligge i ragazzi un po’ più giovani di me, si scarica tutto sui videogiochi-brutti-e-cattivi. Perché è più facile combattere qualcosa con la censura e tenendo la gente nell’ignoranza.
Ancora un sacco di gente considera i videogiochi un oscuro strumento di indottrinamento da parte di software-houses malefiche che instillano l’ideale della violenza nelle menti dei poveri ed indifesi pargoli. In molti, tra cui anche i media, faticano a capire che esistono anche videogiochi per adulti (così come film, fumetti, libri, persino cartoni animati per adulti); secondo me è questo il problema: si continua a percepire il videogioco come un passatempo prettamente giovanile (quando non lo è) e gli si attribuisce uno smisurato potere fuorviante (quando non lo ha), che neanche i più accaniti detrattori della tv appioppano al tubo catodico.
E se passasse una censura di questo genere? Chi vincerebbe? Di certo la pirateria e il mercato di importazione: lo sanno tutti che più una cosa è proibita e più è attraente! E i bulletti continuerebbero a esistere…
EDIT 17/11/2006 -Su Punto Informatico sono stati pubblicati oggi due interessantissimi articoli sull’argomento. Li trovate qui e qui
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Proprio oggi ho parlato nel mio blog,del gioco Rule of Rose..
sono daccordissimo cn te sulla questione dell’esistenza di videogiochi per adulti,e non.
Come per altre categorie di prodotti(quali libri film e via dicendo),dovrebbe esserci un controllo,ma la censura mi sembra assurda.
Sul fattore genitori,sono loro che devono supervisionare il videogioco i questione e decidere se,